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giovedì 11 ottobre 2012

Tecniche di studio

Vi segnalo che in abbinamento al Gazzettino di  sabato 27 ottobre verrà distribuito un libro sulle tecniche di studio. Si tratta di MANUALE DELLO STUDENTE PROFESSIONISTA. COME ANDARE A SCUOLA PER ESSERE PROMOSSI SEMPRE di  Gianfranco Galli , edito da Editrice Professione Studente.
La copia abbinata al Gazzettino costerà 5 €, mentre il testo acquistato in libreria viene a costare 23,50 €.

E’ anche possibile leggere un’anteprima di 40 pagine dal sito dell’editore. Il link all’anteprima è il seguente:

http://www.editriceprofessionestudente.com/pdf/manuale.pdf

martedì 19 maggio 2009

Tachistoscopi

Voglio segnalarvi un programma interessante che potrebbe aiutare alcuni di voi nello studio. Si tratta di Swiftword ed è un tachistoscopio ovvero un programma che proietta sullo schermo in rapida successione le parole di un testo. Alcuni lo trovano utile perchè accelera il processo di memorizzazione dei testi, la velocità con cui scorrono le parole infatti obbliga a rimanere concentrati e riduce le distrazioni. Altri lo utilizzano addirittura per apprendere in modo subliminale, facendo scorrere le parole a velocità così elevata da non riuscire a percepirle. Io ho provato entrambi i metodi ma quello subliminale non ha dato nessun risultato, mentre l'altro sembra interessante. Se volete provare potete scaricare il programma direttamente da questo collegamento. E' necessario il sistema Windows XP o superiore con installata l'aggiunta Microsoft .NET 2.0 (che hanno quasi tutti i computer). Questo è il sito dell'autore (in inglese) e questa è una pagina on-line che vi consente di provare il funzionamento di un tachistoscopio senza scaricare alcun programma (ci vuole internet explorer, firefox non va bene), si tratta però di una pagina molto più lenta di swiftword.

Aggiornamento(01-10-2013): Il programma non è più gratuito, può essere sostituito dal programma Reading Acceleration Machine di Claude Pavur della Saint Louis University oppure dal programma Speed Reader Enhancer che richiede .NET Framework 4.5 o superiore

martedì 7 ottobre 2008

Mappe concettuali

Segnalo a tutti che le mappe viste in classe sono disponibili anche su internet. I files con le mappe sono in un formato particolare che può essere visualizzato con il programma gratuito CMapTools. Le mappe le trovate a questa pagina (link).

image

Mentre il programma (GRATUITO) potete scaricarlo a questa pagina (link).
In alternativa potete chiedemi il CD che lo contiene a lezione.

domenica 18 novembre 2007

Software per autoverifiche

imageSe siete interessati ad utilizzare i test per prepararvi nelle materie scolastiche vi segnalo un freeware che, pur essendo pensato in particolare per le lingue straniere può essere adattato a svolgere autoverifiche in diverse materie. L'autore lo descrive in questi termini:

<< Un insegnante privato che ti aiuta a memorizzare le lingue straniere, la topografia e persino le date della storia italiana. Migliora i tuoi risultati scolastici con questo personal trainer gratuito! >>

http://teach2000.memtrain.com/index.php?hl=italian

A scanso di equivoci chiarisco che non è quello che ho utilizzato per preparare le verifiche scritte.

Quiz di scienze

Vi riporto alcuni quiz interessanti trovati in internet. Sembrano particolarmente adatti al programma delle quarte ma ci potete provare tutti:

  1. Quanto pesa un dito?
    Su una normale bilancia da cucina e' posto un bicchiere pieno a meta' d'acqua. La bilancia indica un certo peso. Se metto un dito nell'acqua, senza toccare il bicchiere, il peso indicato aumenta, diminuisce o resta uguale? E soprattutto: perche'?
  2. Acqua e vino
    Ci sono due taniche, una delle quali contiene 10 litri d'acqua, l'altra 10 litri di vino. Qualcuno travasa tre litri d'acqua dalla prima alla seconda tanica, poi mescola la miscela di acqua e vino cosi' ottenuta, ne prende tre litri e li rimette nella prima tanica. Al termine dell'operazione abbiamo di nuovo 10 litri di liquido in ciascuna tanica. La domanda e': c'e' piu' vino nella tanica inizialmente contenente acqua o piu' acqua nella tanica inizialmente contenente vino?
  3. La calamita
    Ci sono due sbarrette di ferro identiche, una delle quali e' magnetizzata. Senza avere altri oggetti a disposizione, come si fa a capire quale delle due e' la calamita?

sabato 3 novembre 2007

Le domande in classe

by Lavinia Marin from Stock.xchngLa paura di fare domande dipende solitamente dal timore di fare brutta figura:
a) con l'insegnate che potrebbe farsi l'idea che avete scarse qualità e siete destinati a rendere poco (o che, secondo alcuni, potrebbe addirittura irritarsi);
b) con i compagni che potrebbero "deridere" lo studente in questione quando non è presente o semplicemente giudicarlo "scarso".

Si tratta quasi sempre di una paura ingiustificata per diversi motivi:
1) Se non capite la spiegazione può dipendere dal fatto che i concetti sono particolarmente complessi, probabilmente anche altri compagni non li hanno compresi e magari hanno lo stesso timore;
2) Può essere che i concetti non fossero particolarmente complessi ma il docente li abbia spiegati male (anche i prof. hanno le giornate o le settimane storte), in questi casi è ancora più utile far capire che non si è compreso perchè in questo modo si dà all'insegnate l'opportunità di riflettere sulla spiegazione;
3) Spesso l'idea che i compagni possano deridere chi non capisce nasce da paure infantili e non dalla realtà. La cronaca di questi giorni ci ha informati sulla difficile situazione di uno studente che veniva deriso perchè era più bravo degli altri e non per la ragione opposta;
4) In mancanza di domande da parte dello studente il docente ha difficoltà a capire se l'allievo non ottiene risultati perchè non ha capito o perchè non vuole studiare. Mediamente a fine anno gli insegnanti sono più portati ad aiutare gli studenti che non capiscono piuttosto che quelli che non studiano.

Peraltro ci sono alcuni accorgimenti pratici che possono facilitarvi nell'intervenire in classe per chiedere spiegazioni. Innanzitutto è bene scegliere le parole adatte, un sintetico "non ho capito" pronunciato con tono irritato non aiuta molto l'insegnante. Più utile è spiegare a partire da quale punto sono sorte le difficoltà. Se poi vi pesa affermare di "non aver capito" potete chiedere di ripetere "Può ripetere a partire dal punto xxx?", senza specificare se è perchè non avete compreso o perchè siete rimasti indietro negli appunti (ovviamente questo vale solo per chi prende appunti). Un altro modo indiretto per chiedere una spiegazione è ripetere la frase pronunciata dall'insegnante, ad esempio: "Scusi, ha detto che con il passare del tempo la massa di un catalizzatore rimane costante?" Di solito a questo punto l'insegnate riprende il discorso aggiungendo qualche spiegazione in più. Un altro modo è chiedere all'insegnante se quel dato argomento è presente nel testo o eventualmente in quale altro testo si può trovare oppure se c'è qualcosa in internet (e in questo caso chiedete anche con quali termini bisogna fare la ricerca), anche qui, pur in mancanza di una richiesta esplicita di spiegazioni, il docente dovrebbe capire che è il caso di riprendere il discorso. Se però l'insegnate proprio non capisce cercate di prendere più appunti possibile ed eventualmente formulate la richiesta alla lezione successiva.

venerdì 2 novembre 2007

Curva mnemonica

Vi segnalo un programma divertente e utile per misurare e potenziare la vostra memoria.
Si tratta essenzialmente di ricordare una sequenza di cerchi che si colorano sul desktop. I cerchi vanno cliccati nella sequenza esatta in cui sono apparsi i colori. La  sequenza aumenta progressivamente di difficoltà mano a mano che aumentano i click da eseguire, si può aumentare anche la complessità della sequenza aumentando il numero di cerchi attraverso la barra di scorrimento posta sulla destra.

image

La grafica è volutamente essenziale, questo consente di utilizzare il programma per "resettare" la mente nelle pause tra una sessione di studio e l'altra senza però rimanere coinvolti da un gioco che non vi lascerebbe più tornare allo studio.

Non richiede nessuna installazione, lo scaricate e lo utilizzate anche nella chiavetta USB. E' gratuito e potete scaricarlo a questo link:
http://atomicconcepts.110mb.com/Mnemonic.zip

domenica 14 ottobre 2007

Scrivere per ricordare

Già lo ho accennato in alcune classi: l'azione di scrivere o trscrivere o rielaborare in forma scritta i contenuti da studiare aiuta molto la memorizzazione.

Un articolo sul blog Lifehack.org riporta, a questo proposito, i risultati di una ricerca in cui venivano confrontati studenti che trascrivevano i contenuti di una lezione e studenti che si limitavano ad ascoltarla. Mediamente entrambi i gruppi riuscivano a ricordare il 40% dei contenuti, ma quelli che avevano trascritto la lezione ricordavano, in quel 40%, le cose più importanti, mentre gli altri nel loro 40% inserivano in misura significativa informazioni poco importanti.

Questo dipende dal fatto che quando scriviamo siamo anche obbligati a pensare quello che stiamo scrivendo. E l'elaborazione che ne deriva ci porta a produrre relazioni mentali tra i concetti che facilitano la memorizzazione di quelli più importanti (ovvero di quelli che sono al centro di un maggior numero di relazioni).

Le mappe concettuali che vi invito ripetutamente a scrivere hanno la stessa funzione, con l'aggiunta che rendono evidenti le relazioni mentali tra i diversi concetti.

Il suggerimento che vi dò è quantomeno di provare. Se poi non vi trovate bene potete sempre tornare ai vostri metodi abituali.

Per facilitarvi il lavoro di trascrivere vi metto a disposizione alcuni modelli di fogli a quadretti per OpenOffice. Potete stamparli o modificarli a vostro piacere.

Foglio protocollo

Quadretti grandi

Quadretti normali

Quadretti piccoli

Relazione di fisica

mercoledì 10 ottobre 2007

Studiare bene in 90 minuti

homework

In rete ultimamente stanno girando alcuni consigli su come si dovrebbe svolgere una sessione di studio. L'articolo originale è stato pubblicato su permastudent.com, io lo ho ripreso da eleven21 (link) e vi riporto alcuni di questi consigli in italiano.

  1. Elimina le distrazioni. Scegli un posto tranquillo per studiare, fai presente a chi ti sta vicino che nel tempo che dedichi allo studio vorresti non essere disturbato: le comunicazioni non essenziali possono tranquillamente essere rinviate di 1 o 2 ore, se tuo fratello o tua sorella vogliono ascoltare musica possono farlo più tardi, stessa cosa per le attività rumorose che possono essere evitate. Medesima regola per gli amici, chiedi che ti facciano visita più tardi e spegni il telefonino. Se qualcuno ti disturba comunque fagli presente gentilmente che per te è importante rimanere concentrato.
  2. Liberati dai pensieri. I giovani di oggi sono pieni di impegni che spesso è difficile dimenticare nel tempo dello studio. Prima di iniziare prova a dedicare qualche minuto a impegni e preoccupazioni, se si tratta di decisioni che devi prendere e non sono troppo impegnative prendile subito e poi non pensarci più, se invece sono cose più serie accetta il fatto di poterci pensare solo quando hai più tempo a disposizione (magari la sera prima di dormire). Quando hai fatto smetti di pensare a tutte queste cose e dedicati solo allo studio.
  3. Pensa all'obiettivo che vuoi raggiungere. Chiarisci quanto lavoro devi svolgere: devi imparare un capitolo di un libro? Devi saper risolvere un certo tipo di problemi? Devi memorizzare una tabella o una poesia? Quando ti è chiaro il carico di lavoro valuta di qaunto tempo hai bisogno e se il tempo che hai non ti basta cerca di suddividere l'impegno in sotto obiettivi che puoi ragionevolmente svolgere in una sessione di studio (mediamente 90 minuti). Questo punto è molto importante, prima ti rendi conto di quali sono i tuoi tempi di studi e il carico di lavoro che riesci a sopportare e prima potrai pianificare uno studio efficace.
  4. Usa i tappi auricolari. I tappi per le orecchie sono molto utili se studi in un ambiente disturbato o se basta un minimo rumore per distrarti. Ne esistono di molti tipi (di spugna, di cera, di silicone) e vale la pena di provare ad usarli almeno una volta. Purtroppo per le distrazioni che nascono dalla tua testa non possono fare molto, per queste ultime ci vuole volontà e autocontrollo.
  5. Trova il tuo modo di prendere appunti. Preferisci scrivere tutto o solo le cose importanti? Preferisci riempire il foglio di parole o usare solo una colonna lasciando spazio vuoto per i commenti? Studi meglio sul testo o su grafici e immagini? Preferisci ripetere gli appunti ad alta voce o trascriverli fino a quando non li ricordi? Se non sai ancora qual'è il tuo metodo provane diversi, potresti scoprire che uno di questi è quello che fa per te.
  6. Fai periodicamente delle pause. La mente dopo un po' si stanca, per alcuni 20 minuti richiedono già una pausa altri riescono ad arrivare anche a 90 minuti. Una pausa di 5 minuti (massimo!) non è così lunga da far perdere la concentrazione e consente di svolgere attività come sgranchirsi, andare al bagno, scambiare due parole, che consentono di "scaricare l'elettricità" dalla testa e riprendere il lavoro con maggiore efficacia. Ovviamente vanno evitate le distrazioni anche durante la pausa: se accendi il televisore giusto per vedere cosa sta passando rischi di non riprendere più il lavoro.
  7. Rimani idratato. Avere una bottiglia d'acqua a portata di mano è molto utile: innanzitutto la mente funziona meglio quando il corpo non ha sete, inoltre essere idratati a sufficienza obbliga ad andare periodicamente al bagno, in questo modo non rischi di scordarti delle pause. Infine puoi usarla come allarme per le distrazioni, ogni volta che ti accorgi che i pensieri vanno altrove bevi un sorso e riprendi a studiare. In questo modo col tempo attivi un automatismo che ti aiuta ad accorgerti delle distrazioni non appena arrivano e non quando sono già 10 minuti che stai pensando ad altro.
  8. Tieni vicino uno spezzafame. Anche la fame è una distrazione, se tieni vicino a te qualcosa di leggero da sgranocchiare eviti di avvertire la fame. Inoltre quando sarà ora di cena avrai meno appetito e eviterai abbuffate che provocano pesantezza e difficoltà di concentrazione. N.B. leggero significa poco calorico, non poco pesante (evita cibi troppo grassi troppo dolci o troppo salati, preferisci frutta fresca o secca, biscotti o crackers integrali).
  9. Migliora il tuo metodo. Una volta che hai trovato un tuo metodo cerca di migliorarlo ulteriormente, prova qualcosa di diverso, fatti raccontare qual'è il metodo dei tuoi amici, eventualmente cerca su internet altri suggerimenti.

sessionestudio

giovedì 27 settembre 2007

per tutti

In questi giorni ho anticipato in alcune classi che, per le persone che memorizzano più facilmente le poesie rispetto alle tabelle, esiste un programma alternativo a quello presente nel CD per le mappe concettuali.

Con questo programma si realizzano delle mappe che vengono chiamate mappe mentali.
Qui sotto ne avete un esempio:

image

Si tratta di un programma che può essere ricopiato nella chiavetta USB e non richiede l'installazione nel computer.

Domani ve ne porto una copia su CD e chi desidera può farne copia nella chiavetta.

Ricordo che nessuno è obbligato a utilizzare questi programmi, potete semplicemente disegnare le mappe a matita. Si tratta esclusivamente di una facilitazione per coloro i quali vogliono eseguire il compito più rapidamente.

sabato 22 settembre 2007

per tutti

Oggi in alcune classi mi è stato chiesto dove era possibile scaricare il software gratuito per disegnare mappe concettuali.
Il programma si chiama IHMC CmapTools, l'ultima versione è la 4.11.
La versione per windows (sono 60 Mb) si scarica alla pagina:
http://cmap.ihmc.us/download/free_client.php?myPlat=Win
ci sono anche i links per le versioni linux e mac.

In alternativa potete aspettare il CD consegnato alla 5^F