giovedì 25 febbraio 2010

4A1S

Ripasso sugli organelli delle cellule vegetali e delle alghe.
Consegna delle verifiche del 18 febbraio.

mercoledì 24 febbraio 2010

4A1S

Ripasso sui meccanismi di riproduzione dei protisti, mitosi e meiosi.

martedì 23 febbraio 2010

4A1S

Le alghe: struttura, metabolismo, riproduzione, distribzione, utilità e classificazione.

giovedì 18 febbraio 2010

4A1S

Verifica per il recupero del debito e correzione della verifica.

venerdì 12 febbraio 2010

Celebrazioni - Darwin Day

Il 12 febbraio si celebra in tutto il mondo la nascita di Charles Darwin (12 febbraio 1809), questa tradizione è nata inizialmente in Inghilterra e negli Stati Uniti immediatamente dopo la morte di Darwin stesso nel 1882 e continua tutt'oggi in tutto il mondo.
Darwin è lo scienziato che ha teorizzato l'evoluzione delle specie ovvero il fenomeno del cambiamento, non necessariamente migliorativo, del patrimonio genetico degli individui di una specie. La teoria dell'evoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerosi teorie e modelli in altri settori della conoscenza. (adattato da wikipedia).
In occasione del Darwin Day si svolgono numerose manifestazioni in tutto il mondo.
Tra quelle che si svolgono in Italia molte vengono recensite nel Portale dell'Evoluzione.

giovedì 11 febbraio 2010

4A1S

Sospensione del programma per il recupero dei debiti del primo quadrimestre.
Consegna delle verifiche del 4 febbraio.

mercoledì 10 febbraio 2010

4A1S

Sospensione del programma per il recupero dei debiti del primo quadrimestre.
Laboratorio virtuale su stafilococchi e streptococchi.

martedì 9 febbraio 2010

4A1S

Sospensione del programma per il recupero dei debiti del primo quadrimestre.
Laboratorio virtuale su stafilococchi e streptococchi.

sabato 6 febbraio 2010

Celebrazioni - Giornata mondiale contro le mutilazioni sessuali

 

Oggi 6 febbraio si celebra la giornata mondiale contro le mutilazioni sessuali. In particolare il problema deriva dalla pratica dell'infibulazione. Sotto il nome generico di infibulazione, vengono spesso raccolte tutte le mutilazioni a carico dei genitali femminili, praticate in 28 paesi dell'Africa sub-sahariana, per motivi non terapeutici, che ledono fortemente la salute psichica e fisica delle bambine e donne che ne sono sottoposte.
I rapporti sessuali, attraverso questa pratica, vengono impossibilitati fino alla defibulazione (cioè alla scucitura della vulva), che in queste culture, viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione del matrimonio. Dopo ogni parto viene effettuata una nuova infibulazione per ripristinare la situazione prematrimoniale. La pratica dell'infibulazione faraonica ha lo scopo di conservare e di indicare la verginità al futuro sposo e di rendere la donna una specie di oggetto sessuale incapace di provare piacere nel sesso con il coniuge.

Le conseguenze per la donna sono tragiche, in quanto perde gran parte del piacere sessuale a causa della rimozione del clitoride e i rapporti diventano dolorosi e abbastanza difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali. questo fa capire che l'infibulazione oltre ad essere un problema di bioetica è anche un grave problema sanitario. Da uno studio compiuto tra il 2001 e il 2003 su 28000 donne africane risulta che questi interventi hanno conseguenze dannose sia per la donna che per il bambino, e il rischio di mortalità si aggira sul 50% dato che il parto è accompagnato da numerose complicazioni mediche.

Con la legge 9 gennaio 2006, n. 7 il Parlamento italiano ha provveduto a tutelare la donna dalle pratiche di mutilazione genitale femminile, in attuazione degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione e di quanto sancito dalla Dichiarazione e dal Programma di azione adottati a Pechino il 15 settembre 1995 nella quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne. Al codice penale è aggiunto l'articolo 583 bis che punisce con la reclusione da quattro a dodici anni chi, senza esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili. Per mutilazione il legislatore intende, oltre alla infibulazione, anche la clitoridectomia, la escissione o comunque (norma di chiusura) qualsiasi pratica che cagioni effetti dello stesso tipo.

Allo stesso modo, chi, in assenza di esigenze terapeutiche, provoca, al fine di menomare le funzioni sessuali, lesioni agli organi genitali femminili diverse da quelle indicate al primo comma, da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre a sette anni.

Le disposizioni di questo articolo si applicano altresì quando il fatto è commesso all'estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia, ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia. In tal caso, il colpevole è punito a richiesta del Ministro della giustizia. (adattato da Wikipedia)

 

 

giovedì 4 febbraio 2010

4A1S

Verifica della preparazione (da sez. 15 a sez. 20).

mercoledì 3 febbraio 2010

4A1S

Lezione frontale: Sez. 25 - Archebatteri; Vol. 4 - attinomiceti e streptomiceti. /Recupero: esercitazione su streptococchi e stafilococchi.

martedì 2 febbraio 2010

4A1S

Lezione frontale: Sez da 21 a 24 - Batteri gemmanti e/o peduncolanti, batteri guainanti, batteri striscianti, mixobatteri.